Filosofia contemporanea
Importanti pensatori del periodo sono stati John Stuart Mill, Friedrich Nietzsche e Søren Kierkegaard.
Nella filosofia contemporanea si è creata una certa divergenza tra i filosofi del continente europeo e quelli anglosassoni (sostanzialmente inglesi ed americani), pur con comuni origini in quella fucina di idee che fu il Circolo di Vienna a inizio del XX secolo. La filosofia anglosassone ha preso un approccio più utilitaristico, che ha portato tra l'altro alla filosofia analitica. La filosofia del continente europeo ha mantenuto una maggiore varietà di filoni, restando più legata a impostazioni di tipo ontologico e gnoseologico, mantenendo allo stesso tempo vicinanza con le filosofie orientali.
La cosiddetta filosofia analitica, con Bertrand Russell, George E. Moore e Ludwig Wittgenstein, si sviluppò soprattutto a Oxford e Cambridge, dove si riunirono anche gli empiristi logici emigrati dalla Germania e dall'Austria (ad esempio Rudolf Carnap) e altri studiosi americani (come Willard Van Orman Quine, Donald Davidson e Saul Kripke, o comunque di lingua inglese (per esempio Alfred J. Ayer).
In
Europa continentale (specialmente in
Germania ed in
Francia), i
fenomenologisti tedeschi
Edmund Husserl e
Martin Heidegger aprirono la strada, presto seguiti da
Jean-Paul Sartre e altri
esistenzialisti, a tutta una varietà di scuole che portarono al
postmodernismo