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Benjamin
sviluppa in senso critico: la strana mescolanza che è l’uomo: angelo e bestia, che non è angelo e non bestia, ma che è più dell’angelo e più della bestia ;
Wittngstein : i lineamenti dell’angelo di Klee: punti di intersezione, di ibridazione , di mescolanza, in queste zone che si producono le “immagini del pensiero”, del sapere del destino degli uomini.
Zwischenwelt: momdo intermedio fra lo “Schattenreich”, il regno delle ombre, e la luce che esiste, ma non è per noi, ritorna nell’opera di Klee, di Rilke,di KafKa, di Musil, di Valery;
Io nom posso leggere Nietzsche perchè tutto è aforisma “frammenti e membra e orride casualità- ma ami l’uomo-
La memoria , la lotta contro la fuga delle cose nell’evanescenza e nell’oblio.
Valery: “tutto ciò che se ne va , ha il carattere dell’irrevocabile e si sente la morte che ci cammina sopra”
“Il faut tenter de vivre “ bisogna tentare , a vivere , bisogna affermare lo slancio ad esistere, ad inserirsi nel corso del tempo e dell’esistenza in senso eracliteo;
ho bisogno di pensare alla bellezza , per evitare altre forme ossessive e ripetitive di immagini tremende,
ho bisogno di pensare alla dolcezza,
ho bisogno di pensare alla serenità,!! |